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ESMA | Aggiornate le Questions and Answers On MiFID II and MiFIR investor protection and intermediaries topics.

ESMA | Aggiornate le Questions and Answers On MiFID II and MiFIR investor protection and intermediaries topics.

L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), l’autorità di regolamentazione dei mercati mobiliari dell’UE, ha aggiornato le sue Questions and Answers On MiFID II and MiFIR investor protection and intermediaries topics.

Gli aggiornamenti hanno riguardato:

9. Informazioni su costi e oneri [Last update: 16 Decembre 2023]

E’ stata aggiornata la Risposta 13 e inserita una nuova Q&A:
Domanda 35 [Ultimo aggiornamento: 15 dicembre 2023] *nuova*
In che modo le imprese di investimento dovrebbero indicare le parti dei costi e degli oneri totali pagati o rappresentati in un importo in valuta estera nella loro informativa sui costi e sugli oneri ex ante ed ex post?

Risposta 35
L’articolo 50, paragrafo 3, del regolamento delegato MiFID II stabilisce, tra l’altro, che qualora una parte dei costi e degli oneri totali debba essere pagata in o rappresenti un importo in valuta estera, le imprese di investimento devono fornire un’indicazione della valuta in questione e della conversione valutaria applicabile tariffe e costi. Tuttavia, l’articolo 50, paragrafo 3, non specifica in che modo le imprese dovrebbero rendere pubblici tali costi, né per l’informativa ex ante né per quella ex post.

Le imprese sono tenute a fornire informazioni aggregate ex ante su tutti i costi e gli oneri. Ciò include i costi da pagare in o che rappresentano un importo di valuta estera e i costi di conversione di valuta, ove applicabile. Le imprese dovrebbero includere tali costi e oneri nell’informativa ex ante su costi e oneri in conformità con le domande e risposte 9.13. Inoltre, in conformità con l’articolo 50, paragrafo 3, del regolamento delegato MiFID II, le imprese dovrebbero indicare le valute coinvolte, i tassi di conversione valutari applicabili e costi di conversione valutaria, indipendentemente dal fatto che il cliente abbia richiesto una ripartizione dettagliata.

Per la comunicazione ex post di costi e oneri, le imprese sono tenute a fornire ai clienti informazioni aggregate almeno su base annuale su tutti i costi e gli oneri relativi sia agli strumenti finanziari che ai servizi di investimento e accessori. Pertanto, i costi pagati in o che rappresentano un importo di valute estere, e i costi di conversione valutaria sostenuti, devono essere inclusi dalle imprese negli importi aggregati della loro informativa ex post sui costi e sugli oneri. A differenza delle informazioni ex ante, secondo l’ESMA, nella divulgazione ex post dei costi, le imprese non dovrebbero né indicare le valute estere coinvolte, né specificare i tassi di conversione valutaria e i costi applicati. Solo se i clienti richiedono una ripartizione dettagliata, le imprese dovrebbero divulgare le valute estere, i tassi di conversione e i relativi costi. L’ESMA rileva che ulteriori informazioni per ogni singola transazione sono richieste dall’articolo 59, paragrafo 4, del regolamento delegato MiFID II. Ciò include informazioni sulle valute estere coinvolte e sui tassi di conversione valutari applicabili.

DOCUMENTAZIONE

Questions and Answers On MiFID II and MiFIR investor protection and intermediaries topics

 

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