Comunicazione della Banca d’Italia sull’Attuazione degli Orientamenti EBA in Materia di Capacità Complessiva di Risanamento (ORC)
La Banca d’Italia ha recentemente attuato gli Orientamenti dell’Autorità Bancaria Europea (EBA) riguardo alla “Capacità Complessiva di Risanamento” (Overall Recovery Capacity – ORC) per le banche e le imprese di investimento, in particolare per le SIM che rientrano nell’ambito di applicazione dell’art. 55-bis del TUF. Questi orientamenti, che sono entrati in vigore dal 3 dicembre 2024, introducono nuove modalità di valutazione per la gestione delle crisi economiche e finanziarie, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza del settore finanziario italiano.
A chi si rivolge l’orientamento
L’orientamento della Banca d’Italia riguarda anche le SIM di classe 1 e quelle che, pur non appartenendo alla classe 1, prestano servizi di negoziazione per conto proprio, assunzione a fermo di strumenti finanziari e/o collocamento di strumenti finanziari su base irrevocabile, ai sensi dell’art. 55-bis del TUF. Tali entità sono tenute a redigere un piano di risanamento che includa una valutazione precisa della propria capacità di risanamento, che consenta loro di far fronte a gravi situazioni di stress economico e finanziario.
Impatto delle nuove disposizioni
Le SIM interessate dovranno includere nel proprio piano di risanamento una stima dell’ORC, ossia della capacità di recuperare la propria stabilità finanziaria in scenari di grave stress macroeconomico e finanziario. La stima dell’ORC è fondamentale per determinare l’efficacia delle opzioni di risanamento pianificate, come il rafforzamento del capitale o la gestione della liquidità. In questo contesto, la Banca d’Italia prevede un’applicazione proporzionata delle disposizioni, con misure semplificate per le SIM che redigono piani di risanamento semplificati, che potranno considerare un solo scenario di stress economico.
Cosa cambia per le SIM
Le SIM soggette a obblighi ordinari di risanamento dovranno attenersi alle linee guida EBA per calcolare l’ORC, tenendo conto della loro struttura e dei rischi a cui sono esposte. In particolare, gli enti potranno scegliere tra vari indicatori patrimoniali e di liquidità per calcolare la propria ORC, adattandola alle specifiche caratteristiche dell’intermediario. Le opzioni di risanamento dovranno essere definite in modo da garantire la continuità operativa e la solvibilità dell’impresa anche in situazioni di grave stress.
Conclusioni
La conformità agli orientamenti EBA rappresenta una parte essenziale dell’evoluzione delle pratiche di gestione del rischio. La Banca d’Italia sottolinea la necessità di una stretta integrazione tra il piano di risanamento e il framework complessivo di gestione dei rischi (RAF, ICAAP/ILAAP), per garantire una gestione tempestiva e efficace delle vulnerabilità.
Tutte le SIM soggette a queste normative dovranno adeguarsi tempestivamente, assicurando che i propri piani di risanamento siano allineati con i nuovi requisiti. La Banca d’Italia fornirà ulteriori dettagli e indicazioni operative nei prossimi mesi.
DOCUMENTAZIONE
ORIENTAMENTI EBA IN MATERIA DI CAPACITA’ GLOBALE DI RISANAMENTO NELLA PIANIFICAZIONE DEL RISANAMENTO