Nuovi adempimenti organizzativi risultano obbligatori per i mediatori creditizi | Conformis in Finance

Nuovi adempimenti organizzativi risultano obbligatori per i mediatori creditizi

Le novità introdotte dal decreto n. 31 del MEF del 22.01.2014  sono ormai entrate in vigore dallo scorso 1° ottobre.

Le novità introdotte dal decreto n. 31 del MEF del 22.01.2014 (“Regolamento recante attuazione dell’articolo 29 del d. lgs. 13 agosto 2010, n. 141, concernente il contenuto dei requisiti organizzativi per l’iscrizione nell’elenco dei mediatori creditizi”) sono ormai entrate in vigore dallo scorso 1° ottobre.

I NUOVI ADEMPIMENTI ORGANIZZATIVI RISULTANO OBBLIGATORI PER TUTTE LE SOCIETA’ DI MEDIAZIONE CREDITIZIA (TRANNE LA SOLA ISTITUZIONE DELLA FUNZIONE DI CONTROLLO INTERNO OBBLIGATORIA PER LE SOCIETA’ CON UN NUMERO DI DIPENDENTI O COLLABORATORI SUPERIORE A 20)

In particolare, si richiede che il sistema di controllo interno “assicuri”:

  1. un’efficace gestione e controllo dei rischi derivanti dall’inosservanza e dal mancato adeguamento alle norme di legge, regolamentari e statutarie applicabili all’attività svolta a cui la società è esposta anche in relazione alla rete di soggetti che operano per suo conto;
  2. la riservatezza e l’integrità delle informazioni e l’affidabilità e sicurezza delle procedure per il loro trattamento;
  3. la verifica della conformità dell’attività svolta con norme di legge, regolamentari e statutarie ad essa applicabili e con le procedure interne che la società ha definito per osservarle.

Ciò comporta la predisposizione – ove già non vi sia – di un apparato di regole, policy, procedure, con la relativa messa a disposizione e diffusione presso le varie strutture interne del mediatore creditizio e i componenti l’eventuale rete esterna (a mezzo di comunicazioni, formazione, incontri, ecc.).

Il citato decreto prevede anche che mediatori creditizi debbano predisporre una Relazione che descrive le scelte effettuate e i presidi adottati per rispettare le indicate disposizioni, motivandone l’adeguatezza rispetto alla propria complessità organizzativa, dimensionale e operativa. La Relazione non va ripetuta annualmente ma deve essere aggiornata in caso di modifiche organizzative di rilievo e dovrà essere presentata all’OAM dietro sua richiesta.

In questa fase di prima applicazione, la nostra Società offre la possibilità di:

  • eseguire un assessment della contrattualistica e della modulistica utilizzata dal mediatore creditizio al fine di accertarne la conformità ai dettami legislativo-regolamentari di settore e alle best practices, inclusi gli aspetti legati alla normativa in materia di trasparenza bancaria, Privacy e antiriciclaggio/antiterrorismo;
  • individuare i punti e le aree di intervento atti a consentire al mediatore creditizio di essere conforme alle disposizioni stabilite dal citato decreto già entrato in vigore il 1° ottobre 2014, indicando – se del caso – le necessarie od opportune modifiche organizzative e procedurali al fine di assicurare un adeguato rispetto della normativa di settore;
  • al termine dell’attività di assessment, redigere una relazione di sintesi che descriva i suddetti i punti e aree di intervento da porre in essere, laddove fossero state rilevate eventuali lacune, disfunzioni, anomalie.